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"Il punto sui nuovi Valori Limite di Esposizione occupazionale UE per gli agenti chimici pericolosi in ambiente di lavoro" di Gianandrea Gino

Pubblichiamo l'approfondimento "Il punto sui nuovi Valori Limite di Esposizione occupazionale UE per gli agenti chimici pericolosi in ambiente di lavoro" dell'Ing. Gianandrea Gino, Studio Sirt Milano.

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Il punto sui nuovi Valori Limite di Esposizione occupazionale UE per gli agenti chimici pericolosi in ambiente di lavoro

La misurazione delle concentrazioni aerodisperse di Agenti Chimici Pericolosi negli ambienti di lavoro è richiesta dall’articolo 225 del D.Lgs 81/2008 con particolare riferimento agli ACP il cui valore limite sia riportato nell’allegato XXXVIII “Valori Limite Di Esposizione Professionale”.

Le sostanze ivi comprese, seppur elencate a titolo meramente indicativo e non esaustivo, costituiscono un sottoinsieme dell’ampia casistica di valori limite sviluppati da fonti autorevoli in primo luogo a livello europeo (Unione e/o Stati membri), ma anche statunitense e non solo.

Fermo restando che quando si affronta il tema dei valori limite è essenziale tener conto del principio di precauzione, semplificando al massimo, la corretta misurazione dell’esposizione dei lavoratori rappresenta un elemento fondamentale ed imprescindibile per la valutazione dei rischi da ACP nei luoghi di lavoro.

Per conseguire stime attendibili del grado di esposizione è necessario seguire metodologie rigorose e le strategie di verifica della conformità con i VLE stabilite dalla norma UNI EN 689:2019.

I risultati, condivisi con il medico competente aziendale, debbono essere allegati ai documenti di valutazione dei rischi e resi noti ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori.

L’elenco dei Valori limite strettamente cogenti ai sensi del D,Lgs 81/2008, già destinato ad allungarsi per effetto della Direttiva UE 2017/164 riportante il IV elenco di VLE-UE ( ), dovrà adesso comprendere anche il V elenco comunitario, pubblicato il 31 ottobre 2019 in allegato alla Direttiva 2019/1831 (Tabella 1: Direttive UE riportanti VLE per ACP; su sfondo grigio gli elenchi recepiti con DM 06.08.2012).

In attesa dell’adeguamento italiano, che potrà avvenire con lo strumento del Decreto Ministeriale secondo le modalità stabilite dall’art. 232 del D.Lgs 81/2008, è bene fin da ora focalizzare l’attenzione sui nuovi agenti e valori di cui in tabella 2 si fornisce un quadro complessivo coordinato. Nell’insieme le 41 voci costituiscono un incontrovertibile riferimento tecnico scientifico e di buona prassi igienico-occupazionale.

L'articolo completo di Gianandrea Gino è disponibile al link sottostante.