Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

 > news in dettaglio

"SOS schiena" un approfondimento della Suva

Chi non solleva carichi nella vita di tutti i giorni, sul lavoro o nel tempo libero? Per evitare di farsi male basta adottare alcune semplici misure. I datori di lavoro che investono in questo settore vengono ripagati nel tempo.

Devolvi il tuo 5 x mille ad Associazione Ambiente e Lavoro Internazionale ONLUS
Milioni di lavoratori nell’industria, nell’artigianato, nel settore sanitario o in ufficio sono chiamati a sollevare, trasportare, trascinare e spingere carichi, mettendo a dura prova dischi intervertebrali, articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. Ma quando questi sforzi diventano un rischio per la salute? Dipende da diversi fattori. Ad esempio, per quanto tempo e con quale frequenza ci si espone al sovraccarico? Quanto pesano i carichi? Quali ausili vengono utilizzati? Qual è la postura di lavoro? Si sollevano, spingono e trascinano carichi in modo corretto? La movimentazione è ostacolata da fattori come uno spazio ristretto o lavori svolti sopra la testa? Qual è la capacità fisica, considerata l'età e la condizione fisica?

Una cosa è certa: il troppo stroppia afferma la SUVA. Uno sforzo intenso unilaterale, la torsione della colonna vertebrale sotto carico, il piegarsi in avanti con la schiena curva, il lavoro in piedi, le sequenze di movimenti ripetitive, il lavoro sopra l’altezza delle spalle o la permanenza prolungata in determinate posture (forzate), tra cui stare seduti per ore, lasciano il segno.
I dischi intervertebrali, tuttavia, non percepiscono il dolore: anche se sollecitati scorrettamente, usurati o danneggiati non mandano nessun segnale. Finché non si lacerano o fuoriescono dalla loro sede naturale e vanno a comprimere nervi che si infiammano causando dolore. Ecco il colpo della strega o l’ernia del disco. Quando il dolore si manifesta, il danno è già fatto!

Dieci consigli della SUVA per sollevare e trasportare correttamente i carichi:
1. Utilizzare ausili di sollevamento e indumenti di protezione
2. Farsi aiutare da una o più persone
3. Controllare che la via e la visuale siano libere
4. Afferrare il carico in modo sicuro con entrambe le mani
5. Sollevare il carico senza strattoni, con i piedi sempre a contatto con il suolo
6. Ripartire il carico sui due lati
7. Tenere il carico vicino al corpo
8. Evitare torsioni durante il sollevamento: prima sollevare, poi girarsi
9. Trasportare i carichi con la schiena diritta
10. Deporre il carico evitando torsioni del busto e differenze di altezza eccessive.

La Suva consiglia ai datori di lavoro e superiori di controllare regolarmente a quali sollecitazioni sono esposti i collaboratori e di individuare possibilità di miglioramento e mette a disposizione lo strumento "Controllo del sovraccarico biomeccanico alla postazione di lavoro". La sezione "Sovraccarico biomeccanico" del sito SUVA riporta informazioni, consigli, basi giuridiche e schede tematiche utili quando emerge una necessità di intervento che richiede di procedere ad accertamenti concreti e analisi delle postazioni di lavoro.

Fonte: Suva