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Ambiente e salute. L'intervista di ARPAT a Giuseppe Lo Presti del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

L'agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ha rivolto alcune domande a Giuseppe Lo Presti, alla guida della Direzione generale per le valutazioni e autorizzazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, competente per il rilascio dei pareri di VIA e dei provvedimenti di AIA per i maggiori impianti industriali.

ARPAT ha intervistato Giuseppe Lo Presti, alla guida della Direzione generale per le valutazioni e autorizzazioni ambientali del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, competente per il rilascio dei pareri di VIA e dei provvedimenti di AIA per i maggiori impianti industriali. Lo Presti ha partecipato, sin dal suo nascere, all’attuazione nazionale della disciplina in materia di autorizzazione integrata ambientale ed ha seguito il procedimento AIA di tutte le maggiori installazioni industriali del Paese. Dal 2010 è rappresentante italiano nel Comitato che fornisce alla Commissione Europea parere qualificato sulle conclusioni, vincolanti per i Paesi membri, dei BAT Reference documents (BREF).

Ecco le domande:

Un’agenzia come la nostra ha come compito primario il controllo dell’ambiente e la diffusione di informazioni, dati, notizie su di esso. Spesso, però, i cittadini ci chiedono quali implicazioni hanno per la salute i dati che diffondiamo e questo non rientra fra le nostre competenze. Ambiente e salute sono in effetti due “mondi” strettamente connessi ma spesso molto distanti. Secondo lei, che vede la problematica dal punto di vista dell’ambiente, cosa si potrebbe fare per integrare di più questi due mondi?

La Valutazione di Impatto Ambientale è da tempo nell’ordinamento del nostro Paese. Ora si inizia a parlare di Valutazione di Impatto Sanitario ed anche di Valutazione Integrata Ambientale e Sanitaria. Vuole chiarirci meglio quali sono i nessi fra questi strumenti e come si può evitare che diventino “concorrenti” piuttosto che modalità per aiutare a prendere buone decisioni?

Tornando al tema del rapporto tra ambiente e salute, cosa possono fare per favorire una maggiore integrazione le Agenzie per la protezione ambientale e gli enti, istituti e agenzie che operano in campo sanitario?

Per leggere le risposte andare all'intervista al primo link.

Fonte: ARPAT