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Associazione Ambiente e Lavoro presenta il progetto "Plastic New Deal"

Associazione Ambiente e Lavoro, Legambiente Lombardia e Comune di Osnago hanno convocato una conferenza stampa di presentazione del progetto “Plastic New Deal: un patto territoriale tra imprese, enti pubblici e terzo settore per un nuovo welfare ambientale”, approvato e finanziato da Fondazione Cariplo. L'evento si svolgerà in videoconferenza giovedì 11 febbraio 2021 alle ore 11:00.

PLASTIC NEW DEAL
Un patto territoriale tra imprese, enti pubblici e terzo settore per un nuovo welfare ambientale

Conferenza stampa di presentazione del progetto
Giovedì 11 febbraio 2021, ore 11:00


Il progetto, promosso da Associazione Ambiente e Lavoro, in qualità di capofila, insieme a Legambiente Lombardia e Comune di Osnago, mira a incentivare pratiche di riduzione di imballaggi e materie plastiche nelle attività industriali.
Al progetto, approvato e finanziato da Fondazione Cariplo, aderiscono diversi soggetti pubblici e diverse aziende della Brianza Lecchese.

Intervengono:
Wolfango Pirelli, Segretario Nazionale Associazione Ambiente e Lavoro
Barbara Meggetto, Presidente Legambiente Lombardia
Paolo Brivio, Sindaco Comune di Osnago

Il progetto, denominato “Plastic New Deal: un patto territoriale tra imprese, enti pubblici e terzo settore per un nuovo welfare ambientale”, vede coinvolte quattro importanti aziende del territorio della Brianza Lecchese: Novacart spa di Garbagnate Monastero, Novatex Italia spa di Oggiono, Calvi spa di Merate e Top Glass di Osnago. Le azioni progettuali hanno come obiettivi principali la riduzione degli imballaggi in plastica monouso per fini industriali e la sostituzione della plastica monouso nelle mense e negli spazi comuni.
Il progetto prevede inoltre un coinvolgimento dei lavoratori e delle loro famiglie nell’ottica di una sensibilizzazione alla riduzione delle plastiche, attraverso sia l’impegno delle rappresentanze sindacali aziendali che delle amministrazioni comunali dove risiedono gran parte dei lavoratori coinvolti.

Oltre al comune di Osnago, hanno aderito al progetto come sostenitori i comuni di Lomagna, Paderno d’Adda, Cernusco Lombardone, Robbiate, Montevecchia, Verderio e Oggiono, oltre al parco regionale di Montevecchia e della valle del Curone. In questo modo viene coinvolto il territorio e gli Enti locali impegnati nel miglioramento della gestione e riciclaggio dei rifiuti urbani.

Il progetto coinvolge inoltre due istituti del CNR, attraverso le loro sedi di Lecco e Milano: l’IPCB (specializzato nella ricerca sui materiali) e lo STIIMA (che si occuperà di valutazione dell’impatto ambientale derivante dalle modifiche introdotte nel processo produttivo).
Infine il progetto è sostenuto da un’ampia rete di soggetti pubblici del territorio che si occupano a vario titolo di rifiuti in plastica e della loro sostituzione e riduzione e riciclaggio.
Le imprese coinvolte sono: Silea, Seruso e Lario Reti Holding.

«Questo progetto – dichiara Wolfango Pirelli, Segretario Nazionale Associazione Ambiente e Lavoro – è una sfida importante e originale, che valorizza le imprese che fanno del tema della sostenibilità ambientale uno dei loro obiettivi. Con questo progetto vogliamo dare impulso a un utilizzo, in particolare negli imballaggi, di nuovi materiali sostenibili, in una prospettiva di economia circolare».

«Per l’amministrazione comunale di un territorio fortemente industrializzato – osserva Paolo Brivio, sindaco di Osnago – partecipare a un’iniziativa come “Plastic New Deal” è al contempo un dovere e un’opportunità. Un dovere, perché compito di un ente pubblico è incoraggiare processi di innovazione tendenti a favorire un rapporto più armonico tra funzioni produttive e tutela dell’ambiente. Un’opportunità, perché le sperimentazioni che il progetto consentirà e le conoscenze e le prassi che farà maturare contribuiranno a migliorare l’apparato normativo».

«Il progetto si inserisce nel territorio della provincia di Lecco che è molto virtuoso e capace di sostenere e alimentare l’economia circolare – dichiara Barbara Meggetto presidente di Legambiente Lombardia – si tratta di intervenire riducendo l’utilizzo delle plastiche monouso all’interno del ciclo produttivo, per la prima volta sperimentiamo una relazione significativa in tal senso con il mondo imprenditoriale».