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Comunicato stampa AMBLAV: "Duplice infortunio mortale nel milanese"

L’ennesimo duplice infortunio mortale accaduto in provincia di Milano il 3 aprile dimostra quanto siano urgenti interventi efficaci per contrastare quella che è diventata una vera "emergenza nazionale". L’aumento degli incidenti sul lavoro, e soprattutto degli infortuni mortali, richiede uno sforzo importante da parte di tutti con scelte politiche conseguenti.

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COMUNICATO STAMPA

L’ennesimo duplice infortunio mortale accaduto in provincia di Milano il 3 aprile dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto siano urgenti interventi efficaci per contrastare quella che è diventata una vera emergenza nazionale con un drammatico aumento dei morti sul lavoro.
Purtroppo molte altre priorità ed “emergenze” vengono poste all’attenzione pubblica e sono oggetto di interventi del Governo e di provvedimenti legislativi mentre la tutela della salute nei luoghi di lavoro è totalmente assente dal dibattito politico.
Paradossalmente, nello stesso giorno del duplice infortunio mortale di Milano, sui quotidiani viene dato risalto all’emendamento alla Legge di Bilancio presentato dal Governo per il taglio delle tariffe dei premi INAIL.
Il Ministro del lavoro enfatizza questo taglio del “cuneo fiscale” ma omette di precisare che queste minori entrate per INAIL comportano anche minori risorse disponibili per le attività di prevenzione dell’Istituto nonché per le rendite e gli indennizzi sugli infortuni.
La revisione delle tariffe determinerà minori entrate per l’INAIL per circa 1,5 miliardi di euro nel triennio (410 milioni nel 2019, 525 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021) che dovranno essere parzialmente compensate con una riduzione del finanziamento dei progetti e della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per il triennio 2019-2021 tale riduzione sarà pari a 310 milioni di euro.
Il taglio potrà interessare anche gli indennizzi e le rendite per i lavoratori che hanno subito danni da lavoro in quanto verranno introdotti nuovi criteri di calcolo e, soprattutto, nuovi meccanismi di rivalsa dell’INAIL che potranno penalizzare proprio le vittime degli infortuni.
Senza entrare nel merito di interventi che agiscono per la riduzione del costo del lavoro, riteniamo che tali azioni non possano assolutamente andare a discapito delle risorse destinate alla tutela della salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Considerato inoltre che il drammatico duplice infortunio mortale di Milano sembra aver coinvolto lavoratori di una azienda che svolgeva lavori in appalto, si sottolinea come anche la scelta del Governo di intervenire modificando e semplificando la legislazione sugli appalti non appare coerente con la necessità di fornire in questi settori maggiori garanzie in merito alla tutela della salute nei luoghi di lavoro.
L’aumento degli incidenti sul lavoro e, soprattutto, degli infortuni mortali, richiede uno sforzo importante da parte di tutti con scelte politiche conseguenti.