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EEA pubblica "Verso un’Europa a inquinamento zero"

La pubblicazione Segnali EEA 2020 "Verso un’Europa a inquinamento zero" esamina l’inquinamento attraverso diversi punti di vista connessi al lavoro dell’Agenzia europea dell'ambiente e alla normativa dell’UE.

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SEGNALI EEA 2020
Verso un’Europa a inquinamento zero

INDICE
Verso un’Europa a inquinamento zero
Una più elevata qualità dell’aria migliora la salute e la produttività delle persone
Garantire acque pulite per le persone e per la natura
Inquinamento del suolo e del territorio: diffuso, dannoso e crescente
Vivere in modo sano in un mondo chimico
Chi inquina paga?
La sfida per ridurre l’inquinamento industriale
L’inquinamento acustico è ancora diffuso in tutta Europa, ma esistono diversi modi per abbassare il volume
Affrontare i rischi ambientali per la salute
Riferimenti

L’inquinamento altera un mezzo come l’aria, l’acqua o il suolo in modo tale da riuscire a renderlo dannoso per le persone o per la natura. Tra le diverse tipologie di inquinanti vi sono le sostanze chimiche, le polveri, il rumore e le radiazioni. Questi inquinanti hanno molte fonti diverse. Alcune di queste fonti sono diffuse, come i trasporti o l’agricoltura, mentre altre sono legate a un luogo specifico, come uno stabilimento o una centrale elettrica.
Gli inquinanti rilasciati in un determinato punto possono causare danni locali, ma possono anche percorrere lunghe distanze. Il rapporto Segnali 2020 dell’EEA osserva l’inquinamento attraverso diverse prospettive legate al lavoro dell’Agenzia europea dell'ambiente e alla normativa UE.

La strategia tesa verso un inquinamento zero in Europa è stata presentata nel Green Deal europeo che fa parte della strategia della Commissione europea per l’attuazione dell’agenda per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il suo obiettivo principale è la protezione dei cittadini e degli ecosistemi migliorando il monitoraggio, la comunicazione, la prevenzione e il risanamento dall’inquinamento.
La strategia tesa verso un inquinamento zero può aiutare l’UE a dissociare ulteriormente la prosperità da livelli nocivi di inquinamento, rafforzando nel contempo la resilienza e l’autonomia strategica dell’UE. Ciò può anche favorire una ripresa sostenibile dopo il COVID-19, ad esempio, contribuendo a integrare l’obiettivo “inquinamento zero” negli sforzi per la ripresa, promuovendo informazioni adeguate e tempestive sui benefici economici e sanitari degli interventi contro l’inquinamento ed esplorando l’ulteriore sviluppo di pratiche commerciali che riducano l’inquinamento, creino opportunità di lavoro e riducano le disuguaglianze sociali, dal momento che l’inquinamento colpisce in modo sproporzionato proprio le persone più vulnerabili.
Nell’ambito della più ampia strategia tesa verso un inquinamento zero, la Commissione europea ha già annunciato azioni volte a ridurre l’inquinamento in diverse iniziative del Green Deal, in particolare il «Piano d’azione per l’economia circolare», la «Strategia sulla biodiversità» e la strategia «Dal produttore al consumatore».
La Strategia in materia di sostanze chimiche per la sostenibilità e il Piano d’azione per l’inquinamento zero, la cui pubblicazione è prevista nel 2020 e nel 2021, contribuiranno a promuovere prodotti e tecnologie più puliti in tutti i settori economici pertinenti, dando priorità alla prevenzione dell’inquinamento piuttosto che al risanamento. Preceduto da una consultazione pubblica, l’uscita del Piano d’azione per l’inquinamento zero è previsto per il primo semestre del 2021.
Il Piano d’azione per l’inquinamento zero si concentrerà, tra le altre priorità, sul miglioramento dell’attuazione della normativa vigente e futura, sulla revisione dei principali strumenti di controllo dell’inquinamento, sulla lotta agli inquinanti che destano preoccupazione e sull’istituzione di un quadro integrato tra monitoraggio e prospettive di inquinamento zero. L’Agenzia europea dell’ambiente sarà un partner fondamentale in queste attività.

Fonte: EEA