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EU-OSHA, il COVID-19 e la necessità di proteggere i lavoratori dall’esposizione ad agenti biologici

Una nuova relazione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro riassume i dati di un progetto che affronta il problema dell’esposizione ad agenti biologici sul luogo di lavoro e degli effetti sulla salute correlati. Benché sia stato condotto prima della pandemia di COVID-19 i risultati sono altamente pertinenti al contesto globale attuale.

Dossier Ambiente n. 123
Il report "Biological agents and prevention of work-related diseases: a review" riassume i risultati di un importante progetto dell’EU-OSHA atto a sensibilizzare in merito all’esposizione ad agenti biologici sul luogo di lavoro e a fornire informazioni essenziali ai responsabili politici.

L’esposizione agli agenti biologici sul luogo di lavoro è correlata a numerosi problemi di salute, tra i quali malattie infettive e allergie. Benché siano interessate al fenomeno numerose professioni, si riscontra una scarsa consapevolezza generale al riguardo.

I risultati del progetto sono particolarmente rilevanti alla luce dell’attuale pandemia di COVID-19, che ha messo in rilievo l’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione delle malattie professionali causate da agenti biologici a tutti i livelli.

Fonte: EU-OSHA