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I video dei giovani creativi premiati al concorso INAIL Marco Fabio Sartori per promuovere la sicurezza sul lavoro

La consegna dei riconoscimenti della sesta edizione del Premio nazionale Marco Fabio Sartori promosso dall’INAIL, in memoria del presidente scomparso prematuramente nel 2011 e finalizzato a diffondere la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro, si è svolta il 12 novembre 2019 a Milano.

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Sul lavoro ogni rischio può trasformarsi in dramma per una distrazione, un attimo fatale o uno schiocco di dita. Proprio come racconta “Fingers snap” di Lorenzo Nicolino, vincitore della sezione cortometraggi della sesta edizione del Premio Marco Fabio Sartori, il concorso nazionale promosso dall’INAIL con l’obiettivo di sensibilizzare una platea sempre più vasta ai temi della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

Il primo posto della sezione dedicata alle campagne di comunicazione, introdotta quest’anno, se lo è aggiudicato invece Andrea Donini con l’opera “In cantiere ogni strumento può essere fatale” nella quale mostra la doppia natura degli strumenti di lavoro, oggetti potenzialmente letali.

In tutto sono stati sei i giovani premiati a Milano durante l’evento conclusivo del concorso, aperto alla partecipazione di autori di età compresa tra i 18 e i 35 anni, chiamati a realizzare un cortometraggio o una campagna di comunicazione sulla promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Una giuria di qualità, composta da artisti, critici, scrittori ed esperti di sicurezza, ha valutato i prodotti realizzati dai concorrenti, assegnando i premi con le relative motivazioni. Al secondo e al terzo posto della sezione cortometraggi si sono classificati “Un giorno qualunque” di Alessio Graziano e “Pulce” di Lucia Fontana. E se la motivazione della giuria per il primo premio assegnato a Lorenzo Nicolino è stata l’originalità e l’ironia sottile della narrazione, al secondo classificato è stata riconosciuta la capacità di raccontare in modo chiaro e al tempo stesso poetico, mentre della terza opera premiata è stato apprezzato il racconto in prima persona, privo di facile commozione, della perdita del padre per un infortunio sul lavoro.

Francesco Giacomin con l’opera “Chi è responsabile della vostra sicurezza?” e Alessandra Dolente con l’elaborato “Io sono sicurezza”, hanno ricevuto invece il secondo e il terzo premio della sezione campagne di comunicazione. La giuria, dopo aver assegnato il primo premio ad Andrea Donini, per l’efficacia del messaggio, ha premiato il secondo e la terza in classifica, rispettivamente, per l’originalità dello stile visuale e la singolarità della grafica minimale utilizzata. Una menzione speciale è andata, infine, a "Jim’s story" di Michael Cordaro, per l’originalità espressiva e l’uso del rap nella narrazione di un tema complesso come quello degli incidenti sul lavoro.

A differenza delle edizioni precedenti, gestite a livello locale, quest’anno a curare l’organizzazione del Premio sono state la Direzione centrale prevenzione e la Direzione centrale pianificazione e comunicazione dell’Inail, che hanno rinnovato il format del concorso attraverso la creazione della sezione dedicata alle campagne di comunicazione, puntando sui social media e sulle nuove tecnologie per promuoverlo. Le opere realizzate dai concorrenti e le storie raccontate dimostrano che parlare ai più giovani di sicurezza sul lavoro si può, a patto di utilizzare i loro linguaggi e di stimolarne la creatività, attraverso la quale parole e immagini si trasformano in emozioni, e le idee diventano cultura.

Fonte: INAIL