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Il contributo dell’INAIL alle celebrazioni del centenario ILO del 2019

Il contributo dell’INAIL al futuro del lavoro, è l'argomento al centro dell’intervento del commissario straordinario Massimo De Felice all'incontro organizzato dall’International Labour Office (ILO), a Palazzo Montecitorio, per le celebrazioni del centenario della sua istituzione.

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Al convegno organizzato dall’International Labour Office (ILO) per le celebrazioni in vista del centenario della sua istituzione, che si terranno nel 2019, dopo il rapporto del direttore generale dell’ILO, Guy Rider, è seguito un dibattito – moderato dal presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano – che ha segnato l’avvio da parte dell’ILO di un percorso di attività a di riflessione finalizzata a una corretta analisi delle molteplici dinamiche che caratterizzano l’evoluzione del mondo del lavoro e alla possibilità di corrispondere adeguate risposte e strategie d’intervento. All’evento – che ha visto la partecipazione del ministro del Lavoro e della politiche sociali, Giuliano Poletti – hanno dato il proprio contributo numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali, tra i quali il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, il segretario confederale della CISL, Luigi Petteni, il segretario generale della UIL, Carmelo Barbagallo, il direttore dell’area Lavoro e Welfare di Confindustria, Pierangelo Albini, e il presidente dell’INPS, Tito Boeri.

“Sui nuovi lavori e sulle nuove modalità di lavoro l’INAIL sta svolgendo studi accurati ha affermato De Felice Non sono analisi soltanto qualitative. Hanno la finalità di definire il premio di assicurazione. Forniranno perciò per ciascuna fattispecie lavorativa una misura di rischiosità, avendo dovuto trasformare, per quantificare il premio, il rischio in moneta. L’individuazione dei fattori di rischio – in particolare dei rischi emergenti dall’utilizzazione di nuovi materiali e di nuove tecnologie – è tema dei piani di ricerca che l’INAIL ha in atto. D’altra parte le nuove tecnologie, si pensi alla sensoristica e alla robotica, sono studiate anche nella prospettiva della prevenzione e della riabilitazione degli infortunati”.

“Sono ovviamente disponibili ha proseguito il commissario straordinario dell’INAIL le basi di dati e le analisi statistiche sugli infortuni e sulle malattie professionali, che abbiamo impostato utilizzando un ‘modello di lettura’ dei fenomeni, per chiave interpretativa: tipologia dell’evento dannoso, caratteristiche dell’infortunato (genere, età, luogo di nascita), caratteristiche dell’azienda di appartenenza, localizzazione geografica. L’INAIL può quindi dare un punto di vista originale sul futuro del lavoro, ponendo il tema al centro di un reticolo che vede problematiche definitorie (quali nuovi lavori), statistico-attuariali (quali livelli di rischiosità, analisi statistiche su infortuni e malattie professionali), e tecnologiche (quali nuovi problemi e quali nuovi aiuti dalla tecnologia). C’è tutta la disponibilità e l’interesse dell’Istituto a organizzare su questi temi un convegno di studio”.

Fonte: INAIL

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