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ILVA, protocollo operativo, cosa prevede ? - Nota di Nunzio Leone

Dossier 114
Il cosiddetto "Protocollo ILVA", cioè il Protocollo operativo sugli interventi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’area industriale di Taranto

Nota di Nunzio Leone
Avvocato in Taranto, Esperto Formazione e Sicurezza sul lavoro

L’11 novembre del 2013 è stato sottoscritto un protocollo, promosso ed allestito dal Prefetto di Taranto, finalizzato a mettere in campo significativi interventi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e che hanno visto, come pronubi e testimoni, il ministro del Lavoro e il suo collega dell’Ambiente.

Il protocollo ha conosciuto una lunga fase di elaborazione, che è andata progressivamente sviluppandosi a seguito di eventi infortunistici mortali che hanno stimolato il generarsi di interventi preventivi di ampio respiro, il cui centro era rappresentato dalla necessità di intervenire sulla formazione degli operatori.

Il protocollo si apre con una dettagliata premessa, utile a contestualizzare la realtà di Taranto come area industriale nella quale operano, da decenni, realtà produttive di rilevanti dimensioni a rischio di incidente rilevante, realtà aziendali all’interno delle quali opera un elevato numero di lavoratori dipendenti diretti e indiretti e che sono stati teatro e testimoni di numerosi infortuni sul lavoro, alcuni dei quali mortali, infortuni che hanno interessato sia lavoratori dipendenti dalle aziende committenti, sia lavoratori appartenenti a ditte appaltatrici.

L’accordo è corposo e complesso, si snoda attraverso 6 capi ed ha un impianto composto da 12 articoli, che vanno dalle attività formative a quelle di monitoraggio e controllo sulle lavorazioni e sulle attività e a quello in continuo degli eventi incidentali, passando per gli organismi di collaborazione e verifica, che assumono impegni e si sottopongono a delle verifiche trimestrali.

Il protocollo si conclude con una appendice che rimanda al monitoraggio delle lavorazioni e delle attività svolte dalle imprese appaltatrici nell’ambito del Piano di adeguamento dello Stabilimento Siderurgico ILVA alle prescrizioni della Autorizzazione Integrata Ambientale riesaminata nonché a quanto previsto dalle recenti leggi in materia.

La parola chiave, anzi, fondamentale è formazione.


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