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INAIL: pubblicato volume relativo ai ponteggi metallici fissi di facciata

Le prove sperimentali previste dalla normativa di fatto individuano il carico massimo per il dispositivo da sottoporre a prova come il fattore da cui partire per poter eseguire le prove stesse. Il volume ha come finalità quella di individuare una metodologia sperimentale che consenta la caratterizzazione dei nodi strutturali, sia in termini di rigidezza, che di resistenza, come previsto dalla UNI EN 12810-2 e dalla UNI EN 12811-3.

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L’attuazione del sistema normativo europeo presuppone una serie di verifiche di carattere
progettuale e sperimentale in correlazione fra loro, finalizzate alla corretta modellazione strutturale dell’opera provvisionale sottoposta alle azioni previste per il suo esercizio.
In questo contesto, riveste particolare importanza la modellazione dei nodi montantetraverso/corrente che deve tener conto, secondo la UNI EN 12810-2, delle caratteristiche strutturali non lineari dei nodi stessi.

Convenzionalmente l’analisi delle strutture in acciaio avviene idealizzando i nodi o come cerniere o come incastri perfetti. Nella realtà il comportamento cade a metà fra i due estremi. Una modellazione dei nodi strutturali più vicina al reale permette di ottimizzare le prestazioni strutturali dell’intera opera nei confronti delle azioni di progetto.

Il carico massimo non può essere noto prima della esecuzione delle prove, è necessario quindi eseguire delle prove preliminari, cosiddette pilota, per la stima di tale fattore. È stata dunque ipotizzata una metodologia per la valutazione del dispositivo di collegamento montante traverso, compatibile con i requisiti generali imposti dalla UNI EN 12811-3:2005. Lo studio comprende una fase analitica e una fase sperimentale che ha avuto lo scopo di acquisire elementi utili per la messa a punto della metodologia proposta.

Fonte: INAIL

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