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INAIL, al via il concorso dedicato alle buone pratiche nei cantieri

ll bando, lanciato il primo luglio dall’Inail e dal Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, intende creare un archivio di esempi positivi e replicabili. La procedura per candidarsi sarà attiva dal 22 luglio al 22 novembre 2019.

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Creare un repertorio di buone pratiche per la prevenzione di infortuni e malattie professionali da mettere a disposizione di quanti intendono migliorare la sicurezza nel settore edilizio, contribuendo a diffondere la cultura della prevenzione. È questo l’obiettivo del concorso nazionale “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”, lanciato il primo luglio dall’Inail e dal Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in collaborazione con il Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni) e la Rete delle professioni tecniche (Rpt).

Il bando è inserito tra le azioni di sensibilizzazione previste dal Piano nazionale prevenzione in edilizia 2014-2018, prorogato al 2019 e coordinato dalle Regioni Sicilia e Toscana, in linea con l’Accordo quadro stipulato nel 2015 tra l’Inail, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Ministero della Salute.

“Con questa iniziativa puntiamo a valorizzare esempi virtuosi, dal punto di vista tecnico e organizzativo, che possano essere replicati facilmente”, spiega il direttore centrale Prevenzione dell’Inail, Ester Rotoli. “Alle buone pratiche è riconosciuto ormai un ruolo strategico nella promozione della cultura della prevenzione. In particolare, in un ambito a elevato rischio infortunistico come quello dei cantieri edili, l’individuazione di best practice potrà migliorare gli standard prevenzionali, svolgendo una importante funzione di contrasto alla notevole incidentalità”.

I cantieri temporanei e mobili sono potenzialmente ad alto rischio infortunistico per la natura dei lavori che in essi si svolgono. Si tratta di ambienti dove si svolgono attività di costruzione, manutenzione o demolizione di una serie di opere, tra cui costruzioni in cemento armato, opere stradali, ferroviarie o marittime e scavi. I cantieri temporanei rimangono nello stesso luogo fino al completamento dei lavori, mentre nei cantieri mobili i lavoratori eseguono le attività spostandosi continuamente. Entrambi i cantieri devono essere opportunamente segnalati, soprattutto quando si trovano in prossimità di zone trafficate e abitate.

Possono candidarsi le imprese del settore edilizio che operano, anche indirettamente, nei cantieri temporanei o mobili, i coordinatori per la sicurezza nei cantieri e gli enti pubblici. Tutti i partecipanti devono essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e non devono aver riportato condanne in sede penale in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli ultimi cinque anni.

A partire dal 22 luglio, fino al 22 novembre 2019, sul sito dell’Inail sarà possibile accedere alla procedura online per partecipare alla selezione, articolata in tre fasi da eseguire in un’unica sessione. Nella prima fase, gli aspiranti candidati devono compilare la scheda di iscrizione, distinta per categorie. Nella seconda fase, devono caricare i moduli di liberatorie e autorizzazioni e la dichiarazione di veridicità e conferma dei dati. Nella terza fase devono, infine, riempire la scheda tecnica, che contiene descrizione e autovalutazione del progetto, e caricarlo. È possibile inviare fino a tre proposte, per ognuna delle quali va compilato il modulo di iscrizione.

Per ognuna delle categorie di partecipanti, saranno premiate le prime tre buone pratiche ritenute migliori, che saranno presentate nel corso delle giornate della sicurezza in edilizia organizzate da Inail e Regioni e potranno essere pubblicate su riviste di settore. Gli elaborati premiati potranno, inoltre, essere trasmessi alla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro per la procedura di validazione come “Buone Prassi”. Tutti i lavori riconosciuti di interesse entreranno a far parte dell’archivio.

Fonte: INAIL