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INAIL, nuova campagna di comunicazione sul reinserimento professionale dei disabili da lavoro

La nuova campagna di comunicazione sul reinserimento lavorativo è stata realizzata con lo stile delle storie di Instagram, proseguirà per circa un mese su stampa, web, tv, radio e sui canali social dell’Inail per informare e sensibilizzare datori di lavoro, lavoratori e parti sociali sulle misure messe a disposizione per garantire la continuità lavorativa o l’inserimento in una nuova occupazione.

Dossier Ambiente n. 123
Informare e sensibilizzare datori di lavoro, lavoratori e parti sociali sulle iniziative predisposte dall’Inail per garantire ai propri assistiti la continuità lavorativa o l’inserimento in una nuova occupazione. E’ questo l’obiettivo della nuova campagna di comunicazione sul reinserimento professionale delle persone con disabilità da lavoro che a partire da oggi proseguirà per circa un mese su stampa, web, tv e radio, a livello nazionale e locale, e sui canali social dell’Inail.

La nuova campagna di comunicazione sul reinserimento lavorativo è stata realizzata con lo stile delle storie di Instagram, proseguendo sulla linea narrativa delle #storiediprevenzione, che presentano gli esempi virtuosi di aziende che hanno scelto di investire in sicurezza, e della campagna contro gli infortuni domestici #perunavoltapensoame. A prestare il proprio volto alla campagna sono due dei protagonisti delle “Belle storie Inail”, la serie di videointerviste con cui l’Istituto ha scelto di raccontare i percorsi di vita e di rinascita di alcuni infortunati sul lavoro che si sono reinseriti nella società grazie all’assistenza delle equipe multidisciplinari Inail, composte da psicologi, medici e assistenti sociali.

L’Inail finanzia ciascun progetto personalizzato di reinserimento lavorativo, elaborato dall’equipe multidisciplinare dell’Istituto o proposto dal datore di lavoro, con un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 150mila euro. Agli interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, in particolare, sono destinati fino a 135mila euro, mentre il tetto fissato per gli interventi di formazione è pari a 15mila euro. Per assicurare la conservazione del posto, inoltre, l’Inail rimborsa al datore di lavoro il 60% della retribuzione corrisposta al disabile da lavoro nel periodo che intercorre tra la data di manifestazione della volontà di attivare il progetto personalizzato fino alla sua realizzazione, per un periodo massimo di un anno.

Fonte: INAIL