Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

 > news in dettaglio

INAIL, parte il Progetto Arles "Attività del rappresentante dei lavoratori per un’edilizia in sicurezza"

Al via il progetto di prevenzione che punta a ottimizzare le funzioni svolte da Rls e Rlst attraverso l’uso di applicazioni mobili e altri strumenti utili allo scambio di esperienze e informazioni. L’evento di lancio si è svolto il 18 giugno presso l’Auditorium della Direzione generale dell’INAIL.

Manuale di Primo Soccorso sula lavoro e in casa
Condividere è la parola d’ordine che ispira e dà forma al Progetto Arles, dedicato alle attività del rappresentante dei lavoratori per un’edilizia in sicurezza e realizzato in collaborazione tra la Direzione centrale prevenzione dell’INAIL e l’Ats (associazione temporanea di scopo), composta da Formedil e Cncpt grazie ad un accordo scaturito dall’avviso pubblico per la raccolta delle manifestazioni d’interesse pubblicato dall’INAIL nell’ottobre del 2015.

Il progetto, lanciato con un evento che si è svolto il 18 giugno scorso, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza e mette a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori (Rls e Rlst), strumenti utili a promuovere un confronto costante e a condividere le esperienze di lavoro in cantiere e sul territorio, tra cui focus group, un portale web e un’applicazione con check list dedicate. Secondo i dati del rapporto Formedil 2017, i rappresentanti dei lavoratori territoriali in Italia sono 201, mentre i Rls formati attraverso il sistema bilaterale edile sono 23.997, di cui 22.665 uomini, 1.332 donne e 2008 stranieri.

Il piano di lavoro di Arles, che punta ad accrescere le competenze attraverso la condivisione delle esperienze, come ha spiegato il direttore del Cncpt (Commissione nazionale dei comitati paritetici territoriali), Giuseppe Moretti, prevede 45 focus group per Rls e 13 focus group per Rlst della durata di 8 ore, oltre a un portale web dedicato, un’applicazione per smartphone e video formativi e informativi tradotti in 8 lingue. Più nel dettaglio, il portale sarà suddiviso in tre aree: una istituzionale, una operativa e una tecnica, dove sarà possibile entrare nella community per condividere informazioni e accedere all’area riservata. L’applicazione avrà, invece, 4 sezioni: due dedicate rispettivamente a Rls e Rlst, con le check list per lo svolgimento dei ruoli di responsabile, una sezione video, e una dedicata ai mancati infortuni, chiamata Arlesxpoco. Con questa funzionalità sarà possibile, attraverso un breve questionario, descrivere in forma anonima una situazione rischiosa nella quale è stato evitato l’infortunio contribuendo a creare un archivio storico.

I mancati o “quasi” infortuni sono molto più numerosi degli infortuni e vanno considerati come altrettanti indicatori di rischio. A illustrare questo concetto è stato, per il Formedil, Claudio Tombari nel suo intervento. L’applicazione Arlesxpoco funziona con qualsiasi smartphone e richiede tre risposte a tre domande semplici. I mancati infortuni comunicati vengono registrati sul portale aziendale e, ogni tre mesi, Rls e titolare dell’azienda analizzano le comunicazioni ricevute e valutano le azioni da mettere in atto, tra cui interventi formativi mirati in cantiere. Newsletter, depliant informativi e spot video completano l’elenco degli strumenti previsti dal progetto.

Fonte: INAIL