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Inail, ricerca prevenzionale per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre

Le attività agricole in serra comportano un accumulo dei contaminanti aerodispersi e un incremento di temperatura e umidità relativa che possono potenzialmente condizionare sia la capacità inalatoria che di assorbimento cutaneo. La valutazione del rischio può, quindi, risultare particolarmente complessa. Malgrado l’obbligo della valutazione del rischio, prevista dal d.lgs. 81/08 e s.m.i., non esiste ancora una procedura formalizzata per la valutazione del rischio chimico per le colture in serra.

Il comparto produttivo in serra è caratterizzato dall’utilizzo di un elevato numero di prodotti fitosanitari (PF), (insetticidi, fungicidi, acaricidi, fitoregolatori, erbicidi, ecc.), destinati alla difesa delle colture dagli agenti dannosi. L’impiego di tali prodotti può comportare un rischio più o meno elevato per i lavoratori in funzione della tossicità intrinseca del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.

I fattori che entrano in gioco nella valutazione del rischio di esposizione professionale in agricoltura a PF sono molteplici e includono, oltre alla natura chimica, fisica e tossicologica delle sostanze attive, anche la frequenza d’uso, la dose di applicazione, l’uso dei dispositivi di protezione individuale e l’ambiente di lavoro.
Il rischio di esposizione a PF è generalmente più alto negli ambienti chiusi o semichiusi all’interno dei quali il movimento dell’aria è limitato e i valori aumentati di temperatura e umidità possono favorire l’evaporazione e l’accumulo delle sostanze. Negli ambienti chiusi o semichiusi gli scenari di esposizione che si configurano sono peculiari e integrano diverse criticità legate anche alla presenza di altri agenti di rischio, come il microclima. I valori di temperatura, umidità e velocità dell’aria presenti in serra possono, infatti, indurre condizioni di stress termico, oltre che alterare lo strato lipidico dell’epidermide con possibile influenza sul rateo di assorbimento cutaneo dei lavoratori esposti.
I dati attualmente disponibili per gli scenari di esposizione in serra sono estremamente limitati e non permettono di giungere a delle descrizioni esaustive per una corretta valutazione del rischio chimico di esposizione a PF in agricoltura.

Per approfondire la conoscenza degli scenari di esposizione in serra è stato disegnato uno studio sperimentale multidisciplinare volto a descrivere tipici scenari di esposizione, attraverso lo studio delle variabili strutturali e ambientali che caratterizzano alcune coltivazioni protette nel territorio calabrese.
Attraverso gli studi intrapresi sono stati analizzati e descritti alcuni scenari di esposizione tipici delle colture in serra del Sud Italia, tenendo conto delle variabili che li descrivono e individuando quelle tipologie di serra che possano rappresentare una casistica eloquente delle condizioni di esposizione, almeno per questa parte di territorio.
Le informazioni raccolte e i dati ottenuti con la sperimentazione sul campo concernente le misure di concentrazione di potenziale esposizione inalatoria e di microclima, le misure di parametri metabolici e di parametri utili alla valutazione della sensibilizzazione cutanea, della alterazione della sudorazione, della idratazione e della secrezione sebacea per i soggetti esposti, hanno consentito di analizzare in che modo i diversi agenti di rischio, con particolare riferimento a quelli chimici e fisici, possono operare in sinergia e configurare scenari in cui la valutazione del rischio di esposizione dovrebbe realizzarsi considerando la simultaneità di tali agenti.
I risultati ottenuti sono stati presentati al convegno La ricerca prevenzionale per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agricoli nelle serre, che si è svolto presso il Centro Ricerche Inail di Lamezia Terme, il 4 Luglio 2016, di cui il presente volume costituisce gli Atti.

Fonte: INAIL