Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

 > news in dettaglio

Indagine nazionale CoVid-19 nelle strutture del sistema di accoglienza per migranti

È stata pubblicata, in data 13 agosto 2020, l' "Indagine nazionale CoVid-19 nelle strutture del sistema di accoglienza per migranti", condotta dall'INMP - Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà.

Dossier Ambiente n. 123
L’INMP, ente pubblico del Servizio Sanitario Nazionale che ha il mandato legislativo di studiare il fenomeno delle migrazioni e delle sue implicazioni sulla salute pubblica, così come di proporre modelli di intervento basati sull’evidenza e sulle buone prassi, ha voluto indagare il fenomeno dell’epidemia di COVID-19 all’interno delle strutture della prima e della seconda accoglienza nel periodo della cosiddetta “fase 1”. Ha, pertanto, condotto un’indagine nazionale che, grazie al sostegno del Ministero dell’Interno, ha coinvolto i responsabili delle strutture attraverso la compilazione di un questionario on-line.

I risultati dell’indagine sono riferiti a 5.038 strutture di accoglienza sulle 6.837 censite dal Ministero dell’Interno, con una copertura pari al 73,7%.
La copertura stimata rispetto al numero degli ospiti presenti è di circa il 70%, considerando che, secondo i dati del Ministero dell’Interno, il numero complessivo di persone ospitate nel sistema di accoglienza al 31 maggio 2020 era pari a 85.730.

Il questionario, reso disponibile sulla piattaforma digitale dell'INMP, era composto da due schede: la prima scheda raccoglieva le informazioni sulla struttura di accoglienza, come ad esempio le informazioni sul tipo di alloggio, sul numero degli ospiti, sulle loro nazionalità, ecc.; la seconda scheda raccoglieva informazioni sui “casi sospetti” e sui “casi confermati”, sulle condizioni di comorbidità, sull’eventuale isolamento e sulla gestione dei casi da parte dell’autorità sanitaria.

Fonte: INMP