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La "Dichiarazione di Mainau 2015" dei Nobel contro i cambiamenti climatici

La 65° edi­zione del "Lin­dau Nobel Lau­reate Mee­ting", la riu­nione annuale dei premi Nobel che si tiene sul lago di Costanza (Ger­ma­nia), si è chiusa con un nuovo impe­gno che hanno sottoscritto 36 premi Nobel da tutto il mondo sui cam­bia­menti climatici.

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36 Premi Nobel riuniti per l'annuale "Lin­dau Nobel Lau­reate Mee­ting", che si tiene a Lin­dau sul lago di Costanza, hanno sottoscritto una dichiarazione sui cambiamenti climatici, con la quale si chiede sia ai Paesi sviluppati che a quelli in via di sviluppo di adottare misure decisive per limitare il riscaldamento globale.

Un autorevole gruppo di scienziati insigniti del Primo Nobel in medicina, fisica e chimica hanno sottoscritto un appello, denominato "Dichiarazione di Mainau 2015" in cui viene rivolto un pressante invito ai decisori politici globali affinché sia colta l'occasione della Conferenza sul Clima di Parigi in dicembre per adottare quelle misure decisive a limitare il riscaldamento globale che, se superasse i +2 °C alla fine del secolo, potrebbe compromettere il benessere delle future generazioni.

Questa è la seconda volta, dopo la Dichiarazione del 1955 con la quale si chiedeva che l'energia nucleare fosse usata pacificamente, che i partecipanti al Lindau Nobel Laureate Meeting hanno colto l'occasione delle loro annuali riunioni per assumere posizioni di carattere politico-sociale.

L'obiettivo degli incontri di Lindau è quello di favorire le interazioni tra i Premi Nobel (a questo 65° incontro hanno partecipato in 66) e i giovani ricercatori più promettenti di tutto il mondo (oltre 600 in questa edizione), nel corso di seminari, sessioni plenarie e tavole rotonde.