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La Commissione europea lancia un piano d’azione per la finanza sostenibile

La Commissione europea propone una strategia finanziaria, capace di sostenere il programma dell’Unione per il clima e lo sviluppo sostenibile, con una tabella di marcia che delinea i lavori e le iniziative future che coinvolgono tutti i soggetti interessati del sistema finanziario nel conseguire obiettivi ambientali e sociali.

Dossier 114
La Commissione europea ha presentato la sua strategia per la realizzazione di un sistema finanziario che sostenga il programma dell’Unione per il clima e lo sviluppo sostenibile, definendo una tabella di marcia per rafforzare il ruolo della finanza nella realizzazione di un’ economia che consegua obiettivi ambientali e sociali.

La Commissione ha sottolineato che a fronte di un pianeta sempre più esposto alle conseguenze imprevedibili del cambiamento climatico e dell’esaurimento delle risorse, s’impone un’azione urgente per adeguarsi a un modello più sostenibile. Per conseguire gli obiettivi dell’UE per il 2030 concordati a Parigi, in particolare la riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra, occorrono investimenti supplementari dell’ordine di 180 miliardi di euro all’anno. Il piano d’azione sulla finanza sostenibile fa parte degli sforzi messi in atto nell’ambito dell’Unione dei mercati dei capitali per collegare la finanza alle esigenze specifiche dell’economia europea, a vantaggio del pianeta e della società. Si tratta inoltre di uno dei passi fondamentali verso l’attuazione dello storico accordo di Parigi e dell’agenda dell’UE per lo sviluppo sostenibile.

Un anno fa la Commissione ha incaricato il gruppo di esperti ad alto livello sulla finanza sostenibile di predisporre un pacchetto di raccomandazioni rivolte al settore finanziario per sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Prendendo le mosse dalla relazione finale del gruppo, la Commissione propone oggi una strategia dell’Unione in materia di finanza sostenibile, con una tabella di marcia che delinea i lavori e le iniziative future in cui saranno coinvolti tutti i soggetti interessati del sistema finanziario.

Tra le azioni proposte:
- Creare un linguaggio comune per la finanza sostenibile, ovvero un sistema unificato di classificazione dell’UE o “tassonomia” per definire ciò che è sostenibile e identificare gli ambiti in cui gli investimenti sostenibili possono incidere maggiormente.
- Creare marchi UE per i prodotti finanziari verdi sulla base di questo sistema di classificazione dell’UE, permettendo così agli investitori di individuare agevolmente gli investimenti che rispettano i criteri ambientali o di basse emissioni di carbonio.
- Chiarire l’obbligo, per i gestori di attività e gli investitori istituzionali, di tenere conto dei fattori di sostenibilità nel processo di investimento e di rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione.
- Imporre alle imprese di assicurazione e di investimento di consigliare i clienti in base alle loro preferenze in materia di sostenibilità.
- Integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali: le banche e le imprese di assicurazione sono una fonte importante di finanziamento esterno per l’economia europea. La Commissione esaminerà la fattibilità di una ricalibrazione dei requisiti patrimoniali delle banche (il cosiddetto “fattore di sostegno verde”) per gli investimenti sostenibili, quando si giustifica sotto il profilo del rischio, al tempo stesso assicurando la tenuta della stabilità finanziaria.
- Migliorare la trasparenza per quanto riguarda le comunicazioni societarie: si propone di rivedere le linee guida sulle informazioni non finanziarie per allinearle maggiormente alle raccomandazioni della task force del Consiglio per la stabilità finanziaria sull’informativa finanziaria collegata al clima.