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Linee Guida per recepire le nuove disposizioni della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia

La Commissione UE ha pubblicato la Raccomandazione con le Linee Guida per recepire le nuove disposizioni della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, che gli Stati membri devono recepire nel diritto nazionale entro il 10 marzo 2020.

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È stata pubblicata sulla GUUE del 16 maggio 2019 la Raccomandazione della Commissione UE, contenente le Linee guida che gli Stati membri dovrebbero seguire per il recepimento della nuova Direttiva 2018/844/UE EPBD sulla prestazione energetica nell’edilizia, aggiornata nell’ambito del Pacchetto di misure “Energia pulita per tutti gli Europei” “volte a mantenere l’Unione europea competitiva in questa fase di transizione all’energia pulita che sta trasformando i mercati mondiali dell’energia“, e che dovrà essere recepita nelle legislazioni nazionali entro il 10 marzo 2020.

Gli edifici sono responsabili di circa il 40% del consumo di energia e il 36% delle emissioni di CO2 nell’UE. L’aggiornamento della Direttiva EPBD, delinea le misure specifiche per il settore edilizio per far fronte a tali sfide, aggiornando e modificando molte disposizioni della precedente del 2010.

Il recepimento completo e l’attuazione efficace della Direttiva sono fondamentali per sostenere il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica del 2030 e far muovere l’Unione verso la piena decarbonizzazione dei parchi di edifici nazionali entro il 2050.

Per aiutare i Paesi dell’UE ad attuare correttamente la nuova Direttiva EPBD e a raggiungere obiettivi di efficienza energetica, la Commissione europea ha già istituito iniziative di sostegno pratiche denominate norme sul rendimento energetico degli edifici (norme EPB), che saranno gestite dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN).

Ora, in risposta alle richieste di chiarimenti da parte degli Stati membri che cercano di recepire le nuove disposizioni nel diritto nazionale, la Recommendation fornisce orientamenti su come questi elementi dovrebbero essere letti e come potrebbero essere applicati al meglio, garantendo al contempo una comprensione uniforme tra gli Stati membri nella preparazione delle misure di recepimento., tenendo presente che ciò non modifica gli effetti giuridici della Direttiva stessa .

La Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia lascia agli Stati membri un ampio potere discrezionale nella concezione dei regolamenti edilizi e nell’attuazione dei requisiti tecnici relativi alle ristrutturazioni, alle certificazioni edilizie e ai sistemi tecnici per l’edilizia, secondo le modalità più adatte alle condizioni climatiche e ai parchi di edifici nazionali. Pertanto, la raccomandazione mira a spiegare la sostanza di tali requisiti tecnici e i diversi modi per raggiungere gli obiettivi della Direttiva. Essa inoltre presenta l’esperienza e le migliori pratiche osservate dalla Commissione tra gli Stati membri.

Le nuove Linee Guida si incentrano su:
– strategie di ristrutturazione a lungo termine (SRLT), comprensive delle modalità di riciclaggio dei materiali per ridurre il conferimento in discarica dei rifiuti prodotti;
– incentivi finanziari e informazioni;
-­ calcolo della prestazione energetica degli edifici.