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Piano nazionale della prevenzione degli effetti del caldo del Ministero della salute in relazione anche all’epidemia di COVID-19

La pianificazione delle attività di prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute quest’anno è particolarmente rilevante in relazione anche all'andamento dell’epidemia di COVID-19. Tali attività saranno pianificate considerando i sottogruppi di popolazione più vulnerabili sia al caldo che all’infezione virale.

Dossier Ambiente n. 123
Il Ministero della salute ha pubblicato il Piano nazionale della prevenzione degli effetti del caldo sulla salute 2020. La pianificazione delle attività di prevenzione, quest'anno, è particolarmente rilevante in relazione all’epidemia COVID-19 e alla sua evoluzione nei prossimi mesi.

Progetto “Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute - Sistema di sorveglianza degli effetti sulla salute del caldo e dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane”
Piano Attività estate 2020 in relazione all’epidemia COVID-19

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, Regione Europea), è
necessario essere preparati in previsione delle ondate di caldo che potranno verificarsi nel
corso della stagione estiva. Secondo I modelli di previsioni a medio-lungo termine, infatti,
l’estate 2020 potrebbe essere particolarmente calda e secca. Il servizio Sanitario deve essere preparato per affrontare possibili emergenze sanitarie associate alle ondate di calore.

La pianificazione delle attività di prevenzione è particolarmente rilevante quest’anno in relazione all’epidemia COVID-19 e alla sua evoluzione nei prossimi mesi; tali attività dovranno essere pianificate considerando i sottogruppi di popolazione vulnerabili sia al caldo che all’infezione virale, che, in situazioni di elevato rischio climatico o in relazione all’evolversi dell’epidemia, dovranno ricevere indicazioni tempestive di rimanere presso il proprio domicilio e dovranno essere monitorate (es, attraverso servizi di telemedicina), per verificare tempestivamente eventuali peggioramenti delle condizioni di salute.

Il Piano Operativo Nazionale prevenzione degli effetti del caldo (CCM, Azione centrale), coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio (DEP Lazio), centro di Competenza
Nazionale della Protezione Civile, è attivo dal 2004, coinvolge tutte le regioni italiane e 34 città.
Dal 2017 il Piano è stato proposto come modello integrato di risposta anche per altre
esposizioni ambientali, in risposta al Macrobiettivo 2.8 “Ridurre le esposizioni ambientali
potenzialmente dannose per la salute” del Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018, dal
2018 include anche l’inquinamento atmosferico.

Quest’anno il piano di prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore e l’attività
di sorveglianza della mortalità giornaliera saranno, quindi, rimodulati per tener conto della
prevenzione del rischio ondate di calore, del rischio associato al COVID-19 e dell’impatto sia
sulla popolazione che sul sistema sanitario, delle differenti modalità operative che verranno
messe in atto, nelle diverse regioni, in particolare in ambito socio-assistenziale.