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Rinnovato l'accordo Ministero dell'ambiente-Regioni per il monitoraggio delle acque marine

Il Ministero dell’ambiente ha rinnovato l’accordo con le 15 Regioni italiane costiere per l’attuazione del programma di monitoraggio della Direttiva europea per la strategia marina. Le attività proseguiranno fino al 31 dicembre 2020.

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Il Ministero dell’ambiente ha rinnovato l’accordo con le 15 Regioni costiere italiane per proseguire le attività di monitoraggio delle acque marine. Si tratta dell’accordo stretto con Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto per l’attuazione del programma di monitoraggio della Direttiva europea per la strategia marina, che andrà avanti per i prossimi tre anni e per la quale sono stati stanziati circa 30 milioni di euro.

Un’attività seguita dal Sottosegretario Silvia Velo, a cui il Ministro ha delegato le attribuzioni relative al coordinamento delle politiche di tutela del mare e le relative strategie di crescita economica sostenibile. "I risultati ottenuti grazie a tale accordo dal 2014 ad oggi, coinvolgendo l’ISPRA e le diverse Arpa regionali – sottolinea l’onorevole Velo - sono stati significativi, accrescendo notevolmente il bagaglio di conoscenze necessarie a una vera tutela del nostro mare, e l’obiettivo di non disperdere tale patrimonio è stato ora raggiunto. In tal modo sono stati possibili anche controlli continui su alcuni habitat marini e su alcune specie di uccelli marini di interesse europeo. Le attività di monitoraggio proseguiranno dunque fino al 31 dicembre 2020, contribuendo non poco al raggiungimento degli obiettivi che sono stati fissati dall’Unione Europea per la tutela dell’ambiente e alla protezione dell’inestimabile patrimonio rappresentato dal Mediterraneo".