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Riordino del sistema sociosanitario in Lombardia, una nota intersocietaria sulle attività di prevenzione

Una nota predisposta da cinque associazioni professionali, tecnico scientifiche dell’area della prevenzione è stata inviata a Regione Lombardia per chiedere un incontro e presentare delle importanti osservazioni sui progetti di riforma del sistema sanitario lombardo. La nota si sofferma in particolare sui Dipartimenti di Prevenzione e sulla medicina del territorio.

In vista di un riordino del sistema sociosanitario lombardo, le Società̀ scientifiche e le Associazioni professionali dell’area della prevenzione lombarda: AsNAS, SItI, SNOP, UNPISI e SIMVeP, a livello delle rispettive sezioni lombarde, presentano agli organi istituzionali alcune considerazioni e proposte inerenti le attività di prevenzione poste in capo ai Dipartimenti di Prevenzione Sanitaria, Medica e Veterinaria, a livello strategico, di governo e operativo.
Su tali temi per altro erano già state formulate alcune considerazioni e proposte, contenute in una nota del 23 giugno 2020, che richiamava altre precedenti note e documenti, già presentati alla Commissione III.

Le suddette società scientifiche e associazioni sottolineano come l’epidemia di COVID-19 abbia acuito e reso palesi forti criticità del Servizio sanitario e sociosanitario lombardo per quanto riguarda la medicina di territorio e la prevenzione e espongono le loro proposte evidenziando i punti che ritengono che la prossima Legge regionale di riordino del SSR debba considerare.

Per leggere nel dettaglio le proposte di riordino del sistema sociosanitario in Lombardia espresse andare alla nota del 19 gennaio 2021 inviata agli organi istituzionali di Regione Lombardia con una richiesta d'incontro in occasione di audizioni della Commissione III del
Consiglio regionale e in ogni altro momento di confronto ritenuto idoneo per discutere le tematiche relative al processo di revisione della LR 23/2015 attualmente in corso e per portare l’attenzione sul tema della prevenzione e sul disegno organizzativo migliore per assicurare un reale rilancio della tutela della salute collettiva, con una forte guida regionale, nuove risorse e forti obiettivi strategici.