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Seminario "La prevenzione del rischio biologico per gli operatori penitenziari", le slides degli interventi

Pubblichiamo le slides degli interventi tenuti al seminario "La prevenzione del rischio biologico per gli operatori penitenziari" organizzato, presso il Centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita, il 14 marzo 2018.

Dossier 114
"La prevenzione del rischio biologico per gli operatori penitenziari"
Milano, 14 marzo 2018

Per rischio biologico si intende la possibilità che i lavoratori di alcuni settori hanno di essere esposti ad agenti (batteri, virus, parassiti) che possono provocare malattie infettive.
Il rischio di contrarre malattie infettive esiste per tutta la popolazione, ma negli ambienti chiusi, dove la contiguità delle persone è più stretta, la possibilità di trasmissione da uomo a uomo degli agenti biologici è sicuramente maggiore, soprattutto per alcune tipologie di malattie.
Il carcere è tipicamente un luogo chiuso dove sono presenti contemporaneamente molte
persone: detenuti, agenti di polizia penitenziaria, educatori, amministrativi, altri operatori che vivono e lavorano negli stessi ambienti. La generale ristrettezza degli spazi e la densità di persone presenti in molte situazioni possono rappresentare un ulteriore elemento di rischio.
Le misure di prevenzione e protezione per i lavoratori esistono e così pure quelle per gestire i casi di infezione riducendone gli effetti negativi.
Le misure di prevenzione partono da una corretta informazione sul rischio e sulle misure
che devono essere adottate per prevenirlo o ridurlo al minimo. E’ ciò che questo seminario
vuole illustrare soffermandosi in particolare su alcune tipologie di infezioni che possono
presentarsi più frequentemente negli ambienti comunitari, e specificamente carcerari, sulle
misure già in atto e su quelle che dovranno esserlo per migliorare le condizioni di lavoro.