Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

 > news in dettaglio

Sicurezza stradale, in Emilia Romagna nuove iniziative rivolte agli studenti

Oltre 113 mila ragazzi coinvolti nel 2016 in attività di educazione stradale e guida sicura. Quest'anno l'obiettivo è di raddoppiare gli incontri, i corsi e le iniziative per gli studenti dell'Emilia Romagna.

Prove pratiche, test di sicurezza nelle aule e all’aperto e, per la prima volta, incontri anche nelle Caserme dei Carabinieri per essere guidatori corretti e consapevoli domani.

Se nel 2016 le iniziative di prevenzione ed educazione stradale hanno coinvolto 113.223 studenti e 1.520 docenti di 545 scuole dell’Emilia-Romagna (da quelle scuole dell’infanzia alle superiori), quest’anno l’obiettivo è raddoppiare la platea.

Le diverse iniziative che saranno svolte nel 2017 nascono dalla collaborazione tra Regione, Osservatorio per la sicurezza stradale, Ufficio scolastico regionale e Arma dei Carabinieri, con l'obiettivo di far aumentare negli studenti la conoscenza e il rispetto delle regole della circolazione nelle strade e diffondere le buone pratiche e la cultura della sicurezza stradale per una mobilità sicura, consapevole e sostenibile che coinvolga tutti gli utenti delle strade.

Sono previste prove pratiche per ragazzi dalle elementari alle superiori, incontri nelle aule con materiale didattico ad hoc e una nuova iniziativa per conoscere il lavoro delle forze dell’ordine.

Tutti i progetti sono stati presentati il 19 gennaio in Regione, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato Raffaele Donini, assessore regionale a Infrastrutture e trasporti; Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione; Valerio Giardina, comandante provinciale dei Carabinieri di Bologna; Giovanni Schiavone dell’Ufficio scolastico regionale e Sandra Feroni dell’Istituto Serpieri di Bologna.

La Regione Emilia-Romagna ha creduto, prima in Italia, che per affrontare e ridurre sensibilmente gli incidenti sulle strade sia fondamentale un'attività educativa di prevenzione soprattutto nelle scuole, a partire da quelle materne e fino alle superiori. La collaborazione fra Regione, Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale e il mondo della scuola è stata avviata nel 1994 e sancita dalla firma di due protocolli successivi.

L'intesa ha dato origine ad un piano di attività informative e didattiche dedicate ai ragazzi e formalizzate nei Piani triennali di offerta formativa di tutti gli istituti scolastici del territorio emiliano-romagnolo, in sinergia con i Vigili urbani, la Polizia stradale e altre associazioni di volontariato.

In tutti questi anni, la Regione ha sostenuto lo sviluppo dei progetti di educazione stradale con oltre 3,6 milioni euro (le risorse per il 2017 ammontano a 86.400 euro) e con 1 milione di euro per l’utilizzo di aree idonee allo svolgimento di esercitazioni per le prove pratiche di guida di ciclomotori e dei motocicli. Tra le 8 realizzate finora in regione, la punta di diamante è quella posta all'interno dell'Istituto "Serpieri" di Bologna con il "Laboratorio europeo delle sicurezze" (che ha un'ala attrezzata all’interno della scuola, aule didattiche e simulatori di guida), la cui attività da ottobre 2015 a settembre 2016 ha coinvolto 24.933 ragazzi dalla scuola materna alla maggiore età. Gli altri campi si trovano a Rimini, Modena, Reggio Emilia e Gossolengo nel piacentino, mentre altre due saranno realizzate a Lugo e Parma.