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Sottoscritto protocollo d'intesa tra Inail e Asl3 per l'erogazione di prestazioni riabilitative post Covid

Firmato il 28 agosto 2020 un accordo bilaterale tra Inail Direzione regionale Liguria e l’Azienda socio sanitaria ligure n. 3 per l’erogazione di prestazioni riabilitative post Covid-19, in risposta alla crescente domanda di salute e di sicurezza avvertita nel mondo lavorativo e proveniente dal contesto sociale. Il protocollo d'intesa, di carattere sperimentale, ha durata di due anni, decorrenti dalla data di sottoscrizione del 28 agosto 2020.

Dossier Ambiente n. 123
Le prestazioni di riabilitazione per gli infortunati affetti da Covid-19 sono al centro del protocollo d'intesa, firmato lo scorso 28 agosto, con cui prende forma la collaborazione tra Inail, Direzione regionale Liguria e l’Azienda socio sanitaria ligure n. 3. Firmatari, per l’Inail, il Direttore regionale Liguria, dott.ssa Angela Razzino e, per l’Asl3, il delegato del Direttore generale, Giovanna Depetro. L’intesa con l’Asl 3 rafforza uno tra gli assi portanti della mission dell’Inail: la tutela della salute, intesa come benessere fisico, psicologico e sociale, oggetto di attenzione privilegiata per la speciale considerazione attribuita al lavoro (Artt. 1 e 38 Cost.) quale valore fondante della società.

I lavoratori e le lavoratrici che hanno contratto l'infezione da Covid-19 in occasione di lavoro (operatori sanitari e non solo) e che, dopo la guarigione, continuino a presentare segni e sintomi della malattia potranno beneficiare di prestazioni riabilitative presso la sede del distretto socio sanitario Dss 9 (Fiumara).
L’Asl 3 ha infatti avviato, in via sperimentale, un programma speciale di “presa in carico multidisciplinare a medio/lungo temine” dei pazienti Covid-19, al fine di massimizzarne e accelerarne il recupero funzionale per un più efficace reinserimento nell’ambiente di vita e di lavoro. Tale intervento riabilitativo, ora possibile anche per i lavoratori per i quali sia stata accertata la patologia relativa all’infezione da nuovo coronavirus, si rende necessario per arginare le possibili ripercussioni negative osservate a carico, non solo, dell’apparato cardiovascolare e respiratorio (maggiormente compromessi dall’infezione) ma anche di altri organi e apparati, comprese le problematiche di natura psicologica, che possono richiedere programmi personalizzati di riabilitazione da attuarsi in un’ottica di intervento multidisciplinare.

La convenzione risponde alla crescente domanda di salute e sicurezza che si avverte nel mondo del lavoro e che proviene dal contesto sociale. Essa, inoltre, chiama in gioco direttamente l’Inail in quanto polo deputato alla tutela della salute e sicurezza in un'ottica integrata come ciclo virtuoso di prevenzione, cura e reinserimento. Sotto il profilo della cura, l’impegno di Inail è volto a dare concreta attuazione al principio della “presa in carico integrale” del lavoratore infortunato, con il ricercare un rapporto di complementarietà con le strutture del Sistema Sanitario Nazionale e con tutti i soggetti operanti nel campo sanitario e riabilitativo.

Fonte: INAIL