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Spreco alimentare, presentata la piattaforma digitale con fini sociali che permette il recupero di eccedenze alimentari

La piattaforma digitale certificata BitGood, accessibile via web o attraverso app, farà incontrare solidarietà e sostenibilità, indirizzando a chi ha bisogno le eccedenze alimentari di negozi e ristoranti. In Italia, ogni anno, circa 2,7 milioni di persone ricevono pasti da organizzazioni di assistenza mentre attività del commercio e della ristorazione producono oltre 1,2 miliardi di euro di eccedenze alimentari.

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Una piattaforma digitale anti-spreco, sicura e certificata, per fare incontrare solidarietà e sostenibilità, indirizzando a chi ha bisogno le eccedenze alimentari di negozi e ristoranti. Prodotti commestibili e sicuri ma non più vendibili, che se non fossero riallocati sarebbero destinati a diventare spreco, con danni per l’ambiente e ulteriori costi di gestione e smaltimento. È questo lo scopo di BitGood, la piattaforma digitale certificata presentata il 18 febbraio 2020 in conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

In Italia, ogni anno, circa 2,7 milioni di persone chiedono un aiuto presso un’organizzazione di assistenza per procurarsi un pasto. Allo stesso tempo, le PMI italiane del commercio e della ristorazione producono ogni anno oltre 1,2 miliardi di euro di eccedenze alimentari. Si tratta di cibi e prodotti che rispondono a tutti gli standard qualitativi di sicurezza alimentare, ma che per varie ragioni non sono più vendibili. Lo scopo di Bit Good è quello di azzerare questo spreco, mettendo in relazione, in modo semplice e privo di rischi, chi possiede delle eccedenze alimentari con le organizzazioni no profit che ne effettuano la ridistribuzione a fini sociali.

La piattaforma BitGood è accessibile via web su www.bitgood.it o attraverso l’app mobile BitGood per iOs e Android. I donatori potranno utilizzarla per inserire i prodotti da donare ed il sistema BitGood individuerà automaticamente il beneficiario più adatto, in termini di disponibilità al ritiro dei prodotti, vicinanza sul territorio e rapidità, rating assegnato agli operatori.

Lo Stato italiano, con la legge 19 agosto 2016 n.166, ha introdotto incentivi per i donatori. Per questo, la piattaforma BitGood integra anche una tecnologia a registri distribuiti che permette di tenere traccia della provenienza e della destinazione delle donazioni. Una sicurezza in più per chi riceve e un vantaggio per chi dona: grazie alla sua tecnologia di certificazione, infatti, BitGood produce automaticamente tutta la documentazione necessaria per l’accesso alle agevolazioni fiscali previste, grazie alle quali le PMI che fanno solidarietà possono risparmiare fino a 1.000 euro l’anno di imposte.

“Diffondere le opportunità della legge 166/2016 e offrire gli strumenti per metterla in pratica anche ai piccoli esercizi, presenti in modo capillare sul territorio è oggi una delle nostre priorità”, ha dichiarato Maria Chiara Gadda, promotrice della legge 166 detta antispreco. “Grazie agli ultimi emendamenti votati si è data prospettiva e stabilità al Tavolo per gli sprechi alimentari, nuova linfa al Fondo indigenti e in ultimo si è ampliato ulteriormente il paniere dei prodotti donabili, con l’inserimento dei libri. In questa nuova fase l’iniziativa di Confesercenti diventa strategica: la piattaforma infatti è uno strumento semplice ed immediato per mettere in relazione donatori e associazioni e alleggerire, grazie alla tecnologia, gli adempimenti burocratici. Un ulteriore mordente per l’alleanza della società civile con le imprese e il Terzo Settore, con l’obiettivo comune di garantire sempre più la sicurezza e la tutela dei consumatori in tutti i passaggi”.