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XXI Congresso mondiale su Salute e Sicurezza sul lavoro

Il Congresso che si è tenuto a Singapore, dal 3 al 6 settembre 2017, ha visto la partecipazione di circa 3500 delegati provenienti da oltre cento Paesi, ha rappresentato un importante momento di confronto internazionale su tematiche di assoluto interesse per la salute e la sicurezza dei lavoratori in termini di prevenzione, salute, sicurezza e benessere.

Il Congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro che quest’anno si è tenuto a Singapore, dal 3 al 6 settembre 2017, ha rappresentato una grande opportunità per lo scambio di informazioni e opinioni tra gli esperti in materia di sicurezza e salute sul lavoro, rappresentanti delle imprese e dei lavoratori, responsabili delle decisioni dei governi e delle autorità pubbliche e di chiunque sia attivo nel settore salute e sicurezza. Nel corso dell’evento mondiale, ampio spazio è stato dedicato al dibattito sui cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, legati anche agli aspetti di innovazione e sviluppo tecnologico.

Nella sessione inaugurale, aperta con i saluti del primo ministro e del ministro della salute di Singapore, il direttore generale dell’Ilo, Guy Ryder, ha ricordato le stime globali sull’incidenza degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali con il conseguente impatto economico su imprese, società, sistemi sanitari e governi. Ha illustrato il contributo positivo del nuovo progetto di stima dell’impatto di alcuni specifici rischi professionali sulla salute dei lavoratori, sviluppato congiuntamente da Ilo e Oms, a cui l'Inail partecipa con un ruolo attivo nel coordinamento scientifico. Guy Ryder ha anche ribadito l’importanza della cultura della prevenzione: “tutti gli infortuni e le malattie causati dal lavoro sono prevenibili”. La strada da percorrere è la ricerca di soluzioni efficaci piuttosto che quella dell’identificazione delle responsabilità nella genesi di simili eventi.

I lavori si sono articolati in sessioni plenarie, dedicate a temi di ampio respiro per la sicurezza sociale, e sessioni parallele di approfondimento. Tra i momenti più rilevanti, il lancio della prima campagna globale “Vision Zero” per migliorare la sicurezza, la salute e il benessere nei luoghi di lavoro. L’Inail ha aderito alla campagna, rivolta alle aziende di tutto il mondo, che ha l’obiettivo di ridurre drasticamente gli infortuni e le malattie professionali, investendo in una forza lavoro sana e motivata.
“Vision Zero” si basa su sette fattori di successo che costituiscono strumenti fondamentali per creare una solida cultura della prevenzione.
La campagna ha avuto il sostegno di importanti partner quali l’Oms, l’ente statunitense di salute e sicurezza su lavoro, il ministero per le risorse umane di Singapore, il dipartimento del lavoro statunitense – ufficio affari internazionali del lavoro (Ilab) e aziende di primo piano.

Nella sessione organizzata dall’Issa sul tema “Il futuro della prevenzione nella quarta rivoluzione industriale”, è intervenuto Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, che ha illustrato il contributo portato dagli open data alla prevenzione degli infortuni e ha presentato l’agenda di ricerca dell’Inail sul tema dei big data. Ha, inoltre, evidenziato l’importanza di alcuni fattori di successo nell’era della digitalizzazione, tra cui: la qualità e la trasparenza dei dati; la ricerca dell’Inail su big data per lo sviluppo di conoscenze innovative sulla mobilità dei lavoratori e per la prevenzione degli infortuni in itinere; la pianificazione e l’attuazione della prevenzione sin dalla progettazione dei processi. Numerosi anche gli interventi nei simposi tematici da parte dei rappresentanti Inail.

Rappresentanti di alcuni istituti di assicurazione infortuni di tutto il mondo, tra cui l’Inail, si sono riuniti durante il Congresso di Singapore per discutere la creazione di una piattaforma collaborativa a livello europeo e internazionale.
La piattaforma potrà essere utilizzata per condividere soluzioni amministrative relative alla prevenzione dei rischi, alla promozione della salute e alla riabilitazione e per affrontare le attuali sfide della digitalizzazione e dei cambiamenti demografici.


Fonte: INAIL